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Azienda Vitivinicola Fontechiara
L’Azienda Agricola Fontechiara si trova a Borgomanero, in alto Piemonte, a pochi chilometri dai due splendidi Lago Maggiore e Lago d’Orta. Fontechiara produce vini DOC Colline Novaresi di eccellente qualità, quali Nebbiolo e Vespolina oltre a Rosato da Nebbiolo, tutti ottenuti da vitigni autoctoni certificati e vinificati in purezza. In vigna ed in cantina, dove non vengono utilizzati prodotti chimici ed additivi, tutto avviene nel rispetto della natura e della tradizione, tramandata di generazione in generazione. Tutti i giorni, su prenotazione, è possibile visitare la cantina e degustarne i vini in abbinamento ad una selezione di salami, formaggi ed altri prodotti tipici di produzione artigianale.
Collegiata Di San Bartolomeo
La Chiesa parrocchiale di Borgomanero venne costruita in stile lombardo nel dodicesimo secolo e fu dedicata fin da subito a San Bartolomeo. Allora la chiesa era situata nel territorio della Pieve di Cureggio, che comprendeva un’area molto vasta comprendente quasi tutto l’attuale territorio borgomanerese. Della struttura iniziale rimangono la torre campanaria, gli archetti pensili sotto il “voltone” e i resti di una muratura nella navata a sud.
Nel Quattrocento, la popolazione del Borgo crebbe notevolmente grazie all’arrivo di famiglie di origine valsesiana; la conseguenza fu la necessità di avere un edificio di culto più grande, realizzato a una navata sopra sei archi. La chiesa venne consacrata il 12 maggio 1499.
La ricca borghesia borgomanerese del XVIII secolo si fece mecenate di altri interventi. Uno di questi, Giuseppe Pagani (17 agosto 1606 – 20 maggio 1680) finanziò la costruzione del “lobietto”, per ospitare gli amministratori del Contado di Novara nel giuramento di fedeltà pubblica l’allungamento della chiesa con la costruzione del “voltone”, la sopraelevazione e l’abbattimento delle arcate di fine Quattrocento.
Il 16 aprile 1681 venne emessa la bolla per l’erezione della chiesa parrocchiale in collegiata.
All’interno vi sono molte opere di notevole importanza. L’altare maggiore di Antonio Pini fu realizzato nel 1680 ed è costituito da tre scomparti: l’inferiore con due bellissimi angeli; quello centrale con figure a tutto tondo; quello superiore che celebra la Trinità. Inoltre vi si possono vedere le opere del Morazzone: San Carlo Borromeo in gloria (1616) e Processione del santo Chiodo (1616), SS. Trinità (1620), San Rocco e gli appestati (1612 – 1615); Martirio di San Fortunato (1844) di Michele Cusa; Martirio di san Bartolomeo (metà del secolo XVIII) di Antonio Tosi detto il Cuzzio.
Giro del Lago Maggiore in bicicletta
Il Giro del Lago Maggiore in bicicletta è uno di quegli itinerari classici per chi come me è nato e cresciuto a pochi chilometri di distanza da qui ed è oltretutto, come tutti i laghi, uno dei modi migliori per pedalare sugli adorati giri ad “anello”.

UN PO’ DI INFORMAZIONI SUL LAGO MAGGIORE

Il Lago Maggiore è il secondo lago italiano per estensione dopo quello di Garda, ma è il primo in quanto a lunghezza del perimetro a causa della sua forma molto allungata e della costa frastagliata.
Divide il Piemonte dalla Lombardia nella parte italiana, e nella zona più a nord bagna le coste Svizzere. Per approfondire puoi consultare l’Ufficio turistico del Lago Maggiore.
Il giro completo è da 170 km circa, tutti praticamente pianeggianti, ed è quindi adatto a ciclisti abbastanza allenati. Per chi invece crede di non sopportare tale distanza, il consiglio è quello di dividerlo in due giornate oppure di utilizzare i numerosi traghetti che collegano i vari paesi lungo tutto il tragitto. Maggiori informazioni visitando il sito della Navigazione Laghi.
Per chi ama le salite, dal Maggiore partono diverse ascese talvolta percorse anche nei grandi Giri, ma di questo ne parleremo un’altra volta.

COME RAGGIUNGERE IL LAGO MAGGIORE

In macchina è davvero molto semplice arrivando sia da Milano che da Torino. Alternativa validissima è l’utilizzo del treno scendendo nella stazione di Arona. Da considerare anche la possibilità di raggiungerlo attraverso la ciclabile del Naviglio Grande che da Milano ti porta direttamente all’imbocco del Lago.
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